A Modena MotorGallery grande successo per la mostra: Carlo Abarth e le auto della passione

In questi ultimi anni sul mercato e nell’attenzione degli appassionati si è assistito al prepotente ritorno del marchio Abarth, sinonimo di vetture di impronta sportiva, derivate dalla grande produzione di serie.

Carlo Abarth, pilota, imprenditore e geniale costruttore merita un posto importante nel pantheon dell’automobilismo mondiale. Per questo la 6° Modena MotorGallery tenutasi settembre a ModenaFiere ha dedicato a Karl Albert Abarth, nei 110 anni dalla nascita, avvenuta a Vienna il 15 novembre 1908, un appassionante e ricco percorso espositivo.

Il Costruttore e pilota Carlo Abarth
Il Costruttore e pilota Carlo Abarth

Nel padiglione C di ModenaFiere è stata allestita una mostra realizzata dallo staff di Mauro Battaglia in collaborazione con la Scuderia Tazio Nuvolari Italia e con l’architetto Giampaolo Benedini, con auto di marca Abarth selezionate, affiancate dal video racconto di storie legate dell’uomo che le ha create.

Dovete sapere che, secondo quanto da noi ricostruito, nel 1946 dopo il secondo conflitto mondiale, Carlo Abarth si trasferì dal padre a Merano (BZ) per cercare lavoro nel campo delle competizioni. Qui scrisse una cartolina a Tazio Nuvolari che prontamente lo convocò a Mantova, mettendolo in relazione con Piero Dusio, proprietario della Cisitalia. Nacque un formidabile connubio, ricostruito nella mostra, che portò Tazio Nuvolari ad ottenere l’ultima vittoria della sua formidabile carriera il 10 aprile 1950 alla gara in salita Palermo-Monte Pellegrino al volante di una Cisitalia 204° Abarth Spider Corsa. Altro momento ricostruito a Modena è il record di accelerazione che Carlo Abarth ottiene a 57 anni all’autodromo di Monza a bordo di una Abarth classe E , dopo aver perduto 30 chili di peso con una ferrea dieta a base esclusivamente di mele del Trentino Alto Adige.

Abarth 750 Alemanno Spider
Abarth 750 Alemanno Spider

Nella mostra gli appassionati hanno ammirato tra i vari modelli la Abarth 750 Alemanno Spider, di proprietà del collezionista Bertolero e la preziosissima Fiat Ritmo Abarth 85s appartenuta ad Enzo Ferrari e certificata Abarth Classiche. L’auto non è mai stata esposta prima al di fuori del museo Abarth.

La Fiat Ritmo Abarth 85s di Enzo Ferrari
La Fiat Ritmo Abarth 85s di Enzo Ferrari

Oltre a ciò è stato organizzato dal Club Motori di Modena, nel piazzale di ModenaFiere, un raduno nazionale di autovetture Autobianchi A112 Abarth, la vetturetta sportiva che spopolò tra i giovani negli anni 70 e 80. Il successo di questo momento dedicato a Carlo Abarth è stato confermato da Simone Bertolero, religioso custode della tradizione dello Scorpione. «Per noi è stato un motivo di grande orgoglio poter esporre all’interno della mostra “Carlo Abarth e le auto della passione” la nostra Abarth 750 Alemanno Spider – ha spiegato il collezionista – si tratta di un esemplare da competizione, certificato Abarth Classiche, piuttosto raro, destinato al mercato americano dove partecipava alle gare in pista. Siamo molto contenti che Modena MotorGallery abbia ricordato Carlo Abarth, un grande dell’automobile, al quale è stato legato da amicizia mio padre Luciano. Rapporto che continua con la moglie di Abarth, Annalisa, che ha partecipato con noi alla serata di gala al Museo Enzo Ferrari. E’ la terza volta che prendiamo parte a Modena MotorGallery, un evento che ci piace ed è sempre più importante nel panorama nazionale».

Stefano Bergonzini