Street Napoli: alla scoperta della città e dei suoi muri…

… quelli a cielo aperto e quelli del Romeo Hotel, il cinque stelle di design più artistico del Sud Italia

Un ponte di Ognissanti …a regola d’arte! per scoprire il fascino en plein air della città partenopea con un bouquet di proposte wellness&food firmate dall’hotel ad alto coefficiente artistico

Non solo Bansky: dallo stencil – opera unica in Italia – dell’artista inglese fino al murales iper realistico di San Gennaro, a Napoli ci sono opere di street art che non hanno nulla da invidiare a quelle delle più importanti città europee, realizzate da alcuni degli street artist – da Diego Medo a Zolta, da Arp a C215- più importanti al mondo. Dal centro storico ai quartieri periferici, le opere colorano i quartieri della città e sono ricche di significati e di simbolismi, tanto da creare un meraviglioso museo en plein air in cui sacro e profano, religione e sport, politica e satira sociale dialogano tra colori e punti di vista inediti.

Opere a cielo aperto, dipinte sui muri, su palazzi, a volte cancellate – come nel caso della prima opera dello stesso Bansky-, spesso non autorizzate, frutto di una protesta sociale o espressione di un preciso progetto artistico documentato che ne rende obbligatorio un tour dedicato. Perché Napoli è anche i suoi muri: da vivere, da ammirare, da scoprire lasciando libero spazio all’immaginazione affinché raccontino una città, la sua vita, le sue radici attraverso il nuovo linguaggio dell’urban art e dell’underground, perfetto per avere un nuovo punto di vista sull’arte urbana.

E perché non farlo approfittando del lungo ponte di Ognissanti? Con una meta precisa, Napoli, e soggiornando in un albergo in cui tradizione storica e visione futuristica della città si intrecciano: al Romeo hotel, il cinque stelle di vetro e acciaio firmato dall’archistar giapponese Kenzo Tange e affacciato sul Golfo di Napoli, che racchiude una collezione di arte permanente articolata ed eclettica, con omaggi importanti alla città vesuviana.

Passeggiando tra hall, ristoranti, SPA e camere ci si può imbattere in murales site specific di Francesco Clemente, opere di Jodice, Fermariello ed Esposito, ma anche Paladino, Guttuso e Schifano così come collezioni di armature giapponesi del 17° secolo, consolle Luigi XIV, poltrone di Mendini, tavoli di Spazzapan e collezioni di ceramiche antiche di Hermès.

Una vera e propria galleria diffusa dedicata agli amanti dell’arte, da scoprire poco alla volta godendo del privilegio di soggiornare in un albergo sempre più immerso nella cultura artistica cittadina d’avanguardia e capace di tradurre questa sua signature anche nel segmento wellness&food. In che modo?

Con l’art experience, o meglio, la Bansky experience declinata in chiave wellness dalla Dogana del Sale, la luxury spa dell’hotel, che si ispira allo stile dell’artista inglese per un rituale in cui il corpo, avvolto dalle cromie tipiche della street art, beneficerà di un trattamento idratante, detox e, al contempo, profumato.  Una colata di olio di mandorle caldo avvolgerà il corpo, sul quale si poseranno i sali colorati del Mar Morto, perfetti per migliorare la circolazione e drenare i liquidi in eccesso: una remise en forme completata da un profondo massaggio al burro di karitè e concluso con un viaggio sensoriale nella magia dell’aromaterapia.

Una coccola colorata che ritemprerà il corpo dopo gli itinerari della giornata per lasciare addosso il medesimo stupore provato davanti all’opera di Banksy!

E non è tutto. Arte à manger al ristorante Il Comandante del decimo piano in cui le note creative già si assaporano nell’ambiente, in cui convivono opere d’arte antica e altre di estrema contemporaneità, come le installazioni site specific di Sergio Fermariello e Lello Esposito, e culminano nei menu disegnati a mano libera dallo chef Salvatore Bianco. Proposte dalla forte vocazione sperimentale in cui i sapori del territorio e la purezza delle materie prime si contaminano con elementi internazionali in maniera armoniosa per creare opere d’arte da gustare con tutti i sensi, in un tripudio di colori e di sapori felicemente riassunti in un piatto culto, l’uovo 65° con mozzarella affumicata, soffice di patate e tartufo, simile a una tavolozza d’autore, che sarebbe un peccato non assaggiare!

Un canovaccio tutto da assaporare con un percorso nel gusto autentico e ad alto tasso di creatività a cui è impossibile resistere.

Un ponte a regola d’arte tutto da vivere con Napoli e il Romeo hotel!

Per maggiori informazioni: Romeo hotel
Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli
Tel +39 081 6041580 – reservations@romeohotel.it