Presentato il concorso UPVIVIUM Biosfera Gastronomica 2018-19

I ristoratori della Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano ospiti dell’Istituto Mandela di Castelnovo ne’ Monti

Dopo una prima edizione che ha visto la partecipazione di tre territori di pregio, torna UPVIVIUM, il contest gastronomico a km zero giunto alla seconda edizione che quest’anno attraversa tutt’Italia, da nord a sud, dalle Alpi alla Calabria.

Ben cinque delle diciassette Riserve di Biosfera UNESCO italiane, hanno aderito al progetto. Rispetto alle prima edizione, alla quale parteciparono le Riserve di Biosfera UNESCO Delta del Po, Appennino Tosco Emiliano, Alpi Ledrensi e Judicaria, altre due Aree MaB (Man and Biosphere) hanno ritenuto il concorso un valido strumento di promozione dei territori. Quindi, quest’anno, parteciperanno anche la Sila e Isole dell’Arcipelago toscano.

L’edizione 2018 ha come filo conduttore la valorizzazione di un prodotto tanto basilare quanto ricco di creatività: il PANE. Alimento interpretato da civiltà diverse ed elemento identitario della cultura italiana nel mondo, il pane è intriso di significati che afferiscono alla sfera culturale, familiare e religiosa. E’, soprattutto, simbolo di vita, comunione e condivisione. E’ elemento primo di aggregazione. E’, anche, gesto, tecnica e manualità. È il ricordo della tradizione e il principio dell’evoluzione. Dunque, l’edizione 2018-19 del concorso, mette in primo piano il PANE, i companatici e le ricette della tradizione che, nella preparazione, hanno questo prodotto alimentare come ingrediente rilevante.

UPVIVIUM, presentato come “buona pratica” in occasione del 1° Meeting delle Riserve di Biosfera italiane che si è svolto recentemente presso la Riserva Somma – Vesuvio e Miglio d’Oro (Parco Nazionale del Vesuvio), è un’iniziativa condivisa dal Comitato Tecnico Nazionale MaB UNESCO e testimonia l’impegno e la capacità di fare rete tra le Riserve di Biosfera e lo stesso Comitato Tecnico. La Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA di Colorno e l’Azienda per il Turismo Terme di Comano – Dolomiti di Brenta sono partner tecnici del concorso.

Coinvolti in questo progetto, connotato da caratteristiche di unicità e straordinarietà, sono le associazione dei produttori agroalimentari e artigiani dei vari territori e, naturalmente, i ristoratori.

Lo Chef di ALMA, Bruno Cossio Demoura
Lo Chef di ALMA, Bruno Cossio Demoura

Il concorso inizia quest’anno con il coinvolgimento diretto di ogni territorio. Ogni Biosfera partecipante, infatti, ha organizzato una giornata di formazione per ristoratori e produttori all’interno degli istituti alberghieri. La Biosfera UNESCO dell’Appennino tosco-emiliano ha dato appuntamento ai suoi operatori martedì 20 novembre presso l’istituto alberghiero “N. Mandela” a Castelnovo ne’ Monti (RE). Le giornate di formazione è sta organizzata dal Parco nazionale in collaborazione con ALMA. L’incontro ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione dei ristoratori e la condivisione degli obiettivi. Gli chef di ALMA, utilizzando le cucine dell’Istituto hanno realizzato una preparazione esemplificativa, con prodotti semplici che hanno permesso di comporre un piatto raffinato, partendo dalla tradizione di molte cucine regionali italiane: l’acqua cotta.

Obiettivi del concorso

Diversi gli obiettivi del concorso UPVIVIUM,  a partire da quelli generali: valorizzare il patrimonio agro-alimentare delle Riserve di Biosfera MAB UNESCO; accrescere il valore e le caratteristiche dei prodotti a chilometro zero, evidenziando chi li propone, ogni giorno, attraverso ricette dedicate nei menù dei ristoranti; conoscere ed ‘esplorare’ questi cinque territori che rientrano nel prestigioso programma MaB – Man and Biosphere – UNESCO; fare rete e proporsi come territori di grande eccellenza anche dal punto di vista eno-gastronomico.

Per entrare più nello specifico, il concorso intende:
– Favorire ed incrementare l’utilizzo delle produzioni agroalimentari locali nel settore della ristorazione delle Riserve di Biosfera.
– Sensibilizzare i ristoranti alla piena valorizzazione dei prodotti agro-alimentari del territorio nel presentare i propri menù agli ospiti (storytelling).
– Valorizzare il patrimonio agro-alimentare delle Riserve di Biosfera, come strumento (anche) di conservazione della biodiversità “coltivata ed allevata” e della cultura gastronomica tradizionale.
– Recuperare e reinterpretare le ricette tradizionali delle Riserve di Biosfera.
– Stimolare forme di turismo correlate alla gastronomia di qualità.
– Favorire la qualificazione del servizio di ristorazione grazie alla formazione fornita da “ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana”.
– Promuovere in modo congiunto e sinergico le Riserve della Biosfera italiane e mettere in rete i loro operatori.

Al contest UPVIVIUM possono partecipare i primi 20 ristoranti di ciascuna Riserva di Biosfera che invieranno la documentazione richiesta, disponibile sul sito https://www.upvivium.it

Le iscrizioni vanno inviate entro le ore 12 del 18 gennaio 2019, complete delle proposte gastronomiche.