Dino Paoli, 50 anni di pit stop F1

Dino Paoli, 50 anni per la leggendaria tecnologia italiana del pit stop, prossimo traguardo la Nascar

REGGIO E. – Una serata rombante, con personaggi, filmati, emozioni, testimonianze e anche notizie inedite, per festeggiare il mezzo secolo di un’azienda che ha contribuito all’evoluzione delle competizioni e al fascino della F1.

Nel 1968 Dino Paoli cominciò a sperimentare le prime pistole avvitatrici per il cambio gomme veloce sulle Alfa Romeo Sport Prototipo. Successivamente arrivò la chiamata telefonica di Enzo Ferrari, persona molto attenta nella scelta dei fornitori, a cambiare il destino di quella che allora era una piccola azienda meccanica di Reggio Emilia.

“Non potevo mancare, ha detto Giancarlo Minardi parlando dal palco. Nel 1975 , grazie all’Ing. Ferrari portammo in gara una Ferrari 312 T guidata da Giancarlo Martini alla Race of Champions di Brands Hatch.

La Dino Paoli era con noi ai box e per 25 anni è stata al fianco del Minardi Team F1, sostenendoci sempre”. Dopo i saluti delle sorelle Francesca e Patrizia Paoli che insieme a un pool di ingegneri portano avanti il brand Dino Paoli è arrivato l’annuncio- sorpresa.

“Abbiamo vinto la gara per la fornitura dei kit per i pit stop del Campionato americano Nascar”, ha detto con orgoglio il direttore commerciale della Dino Paoli Federico Galloni. Pensate che si tratta della più importante competizione automobilistica degli USA, che ha ispirato il film “Cars”, una serie seguita da milioni di americani. Alla fine tra le 4 aziende rimaste in lizza siamo stati scelti noi e da febbraio saremo ai box delle piste ovali americane”.

Il futuro è roseo per questa azienda italiana che ha saputo divenire leader nel mondo, sviluppando avvitatori di formidabile qualità per le competizioni (tutti i team F1 usano Paoli) e l’utilizzo automotive da parte dei gommisti dei 5 continenti.

La festa si è tenuta a Ruote da Sogno, il celebre atelier motoristico di Reggio Emilia che è divenuto epicentro degli eventi più belli della Motor Valley, condotta dal giornalista Pierpaolo Zucchetti.

Per l’occasione è stato ricostruito il box della Dallara F2 di Charles Leclerc, neo acquisto della Scuderia Ferrari F1. Erano presenti il presidente di Unindustria Reggio E. Fabio Storchi, il pilota F1 e GT Andrea Montermini, il direttore Franco Nugnes, clienti e fornitori da numerose nazioni.

Stefano Bergonzini