LIPSI. I segreti di un’isola custoditi nel turchese dell’Egeo

Nel blu intenso del Mar Egeo meridionale un gruppo di isolette custodisce gelosamente i suoi segreti per rivelarli solo agli amici più fidati. È l’arcipelago del Dodecaneso e Lipsi è una di loro.

Secondo il mito fu su quest’isola, la favolosa Ogigia, che Ulisse cedette all’incanto amoroso della ninfa Calipso, che lo tenne con sé in una tregua al suo errabondo vagabondare per mare, ammaliandolo con lo splendore del luogo.

Certo è che da allora la lista degli ammiratori di questo arcipelago ha continuato ad allungarsi e, per dirla con le parole di un noto giornalista americano “… in Grecia il sogno leggendario della meta incontaminata a Lipsi diventa realtà”.

Ventiquattro isolette, e Lipsi con loro, fanno parte del Dodecaneso, che però letteralmente significa “dodici isole” e gli abitanti del luogo motivano l’anomalia con il fatto che qui l’esperienza di una autentica isola greca vale… doppio!

Lasciarsi tutto alle spalle non è solo possibile ma facile a Lipsi. Spiagge sabbiose come Platys Gialos, Katsadia,, Kampos, Elena Beach, Tourkomnina e Lientou e ciottolose come Hohlakoura, Monodendri, Xerokampos, Mersini, Kimisi, Hristos, e Papantria per i momenti di relax e un mare turchese incontaminato in cui nuotare o immergersi in baie nascoste, tentati come moderni Ulisse. E non solo sport acquatici. La flora e la fauna, così uniche, protette qui come su tutto l’arcipelago dal network “NATURA 2000”, ne fanno un autentico angolo di paradiso per gli appassionati di escursioni a piedi o in bicicletta, su sentieri che regalano panorami mozzafiato e serpeggiando conducono alle numerose chiese presenti sull’isola da cui si godono le viste migliori.

Nelle pittoresche tavernas Lipsi disvela un altro suo sapore autentico, quello del buon cibo e della cucina. Pesce fresco e frutti di mare, piatti dell’antica tradizione tramandati con amore e preparati con passione assieme alle varietà di pane tradizionale e agli squisiti formaggi del locale caseificio. Che dire poi dei vini di qualità? Il vino di Lipsi pare abbia varcato persino le soglie del Vaticano…

Un amalgama perfetto di natura, sport, mitologia, gastronomia. E su tutto questo i sorrisi della gente del posto, quei sorrisi con cui accompagnano la loro ospitalità. Un aprirsi autentico e spontaneo che offre servizi di qualità e contemporaneamente tutela l’ambiente con iniziative ecologiche e preserva le tradizioni locali. Come la festività di “Panagia tou Harou” che cade il 22 agosto quando, una imponente e solenne processione porta centinaia di visitatori a pregare l’icona miracolosa nella chiesa omonima. La festa sulle spiagge e nelle due piazze principali si protrae per 24 ore coinvolgendo la gente del posto, visitatori, turisti e viaggiatori. Tutti a condividere questo momento lieto proprio come una grande famiglia.

È Lipsi. Un microcosmo nel blu. Colori, sapori, profumi e sorrisi autentici, il morbido fluire del tempo e il canto di Calipso…

Franca Spallarossa