Prorogata al 17-01-2021 a Pavia l’affascinante e imperdibile mostra “SQUALI. PREDATORI PERFETTI”

Inaugurata il 15 febbraio, dopo settimane di chiusura imposta dal lockdown, ha potuto finalmente riaprire i battenti il 19 maggio scorso all’interno di Kosmos, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, nella suggestiva sala a emiciclo di Palazzo Botta. La mostra “Squali, predatori perfetti” stupirà adulti e bambini alla scoperta di quelli che nel nostro immaginario sono certamente tra i più temuti predatori marini.

Sono 30 i modelli a grandezza naturale (ora in ottemperanza alle misure precauzionali messe in atto a causa del Covid-19 non possono essere toccati con mano) che riproducono fedelmente forme, anatomie, pelli, squame cornee e colori: dal grande squalo bianco di oltre 6 metri, allo squalo tigre, dallo squalo martello allo squalo volpe, fino al piccolissimo squalo pigmeo. Sono esposti anche modelli di razze, pastinache, torpedini e aquile di mare.

L’allestimento prevede, inoltre, una collezione di piccole e grandi mandibole degli squali più rari al mondo.

Vi troverete attivamente coinvolti nel percorso della mostra anche grazie alla complicità di modelli animati, pannelli tattili, aree dedicate alle curiosità e alle leggende, alla indagine della biologia di questi animali e alle loro abitudini di vita.

Tutti i pezzi sono realizzati in resina dal gruppo Naturaliter di Capannoli (Pisa), specializzato in riproduzioni naturalistiche ed installazioni museali.

La mostra svela perché, nonostante i pochi casi di vittime umane, si siano guadagnati la fama di mangiatori di uomini e fornisce dati sugli attacchi nei mari di tutto il mondo da parte degli squali.

ATTACCHI IN ACQUE ITALIANE DAL 1926
1926, Varazze (Mar Ligure), attacco mortale ad un bagnante a 200 m dalla riva
1956, Circeo (Mar Tirreno), attacco ad un subacqueo a 2,5 km dalla riva
1962, Circeo (Mar Tirreno), attacco ad un subacqueo
1962, Circeo (Mar Tirreno), attacco mortale ad un subacqueo
1963, Riccione (Mar Adriatico), attacco ad un subacqueo
1978, Capo d’Anzio (Mar Tirreno), attacco ad un subacqueo
1983, Riomaggiore (Mar Ligure), tentativo di attacco ad un subacqueo
1986, Punta Secca (Sicilia), attacco ad un bagnante
1989, Golfo Baratti (Mar Tirreno), attacco mortale ad un subacqueo
1989, Marina di Carrara (Mar Tirreno), attacco ad un surfista disteso sulla tavola
1991, Portofino (Mar Ligure), attacco al kayak di un bagnante a 200 m dalla riva

I cinque squali riconosciuti come più pericolosi sono lo squalo bianco, lo squalo tigre, lo squalo Zambesi, lo squalo Mako e lo squalo longimanus.

Sono esposte riproduzioni di arti umani con ferite da morso di squalo per osservarne le caratteristiche. È possibile entrare nella gabbia antisqualo e anche osservare da vicino il gigantesco squalo bianco e le sue fauci che si chiudono sulla preda.

Una particolare attenzione è riservata al rapporto uomo-squalo.

In passato i popoli legati al mare hanno “divinizzato” lo squalo – secondo una dinamica analoga che ha visto protagonisti altri animali come il leone in Africa o il cobra in India – e ricoperto i loro corpi, forse in funzione apotropaica, con amuleti e tatuaggi a forma di squalo, pesce martello e manta in onore degli “dei” del mare.

Oggi il rapporto è sovvertito: lo squalo da grande predatore è diventato preda e molte specie sono sull’orlo dell’estinzione.

Kosmos Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia è stato inaugurato il 21 settembre 2019 (ultima tappa di una lunga storia iniziata nel 1771 per volere di Maria Teresa d’Austria) nella elegante cornice di Palazzo Botta Adorno, edificio nobiliare le cui sale accolsero ospiti illustri, re e imperatori, uno per tutti Napoleone Bonaparte. Si compone di 11 sale espositive permanenti e di una grande sala semicircolare per le mostre temporanee. Deriva il nome dal greco “kosmos”, ordine, che si contrappone a “chaos”, disordine. In un modernissimo allestimento interattivo si snoda il cammino nella storia della scienza segnato da innumerevoli pezzi di incommensurabile valore. Fra i curiosi pezzi storici l’ippopotamo dei Gonzaga, un coccodrillo del Nilo, uno squalo mako a pinne corte, un tursiope, lo stambecco ucciso dal re. Immagine emblematica del museo, nonché uno tra i i suoi più antichi reperti, è Shanti, l’elefantessa indiana donata al re Luigi XV di Francia, che morì annegata a Versailles e la cui pelle fu donata da Napoleone al Museo di storia naturale di Pavia dove giunse nel 1812. La novità che distingue Kosmos rispetto a realtà museali analoghe è il concetto ispiratore del percorso espositivo che si rifà all’idea del “viaggio” inteso come momento imprescindibile di conoscenza, in generale, e della natura, in particolare. A far da guida al visitatore sono grandi esploratori e scienziati del passato da Lazzaro Spallanzani a Carlo Linneo, da Charles Darwin a Alexander von Humboldt.

Franca Spallarossa

La mostra resterà aperta fino al 17 gennaio 2021 dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00

Ingresso compreso nel biglietto del Museo Kosmos.

Per info, prenotazioni o acquisto biglietti on line: museokosmos.eu/info/
Tel. 0382-986220

In caso di elevata affluenza, è prevista la gestione della coda con l’attribuzione di un numero progressivo di ingresso.

Scaricando l’app Accodami di INCIFRA, disponibile su AppStore e PlayStore, è possibile verificare in tempo reale l’affluenza al Museo e la propria posizione, oltre ad essere avvisati quando si avvicina il proprio turno di ingresso. Con la stessa app ci si può mettere in coda virtuale, evitando la prenotazione via mail o telefono.

Gli ingressi sono contingentati. L’accesso sarà consentito solo indossando mascherina e guanti (nel caso il visitatore fosse sprovvisto di guanti, saranno forniti dal museo).

Museo Kosmos – Università di Pavia
Palazzo Botta – Piazza Botta 9, PAVIA