33a Winter Marathon: Bellini e Tiberti su Fiat 508 C vincono la prima gara dell’anno

Grande spettacolo, superati tutti i 12 passi dolomitici previsti nonostante la neve

MADONNA DI CAMPIGLIO- L’equipaggio composto da Edoardo Bellini e Roberto Tiberti si è aggiudicato la vittoria della 33ª edizione della Winter Marathon, conclusasi alle 23.00 di venerdi 15 gennaio con l’arrivo dei 72 equipaggi che hanno terminato la gara, su 88 al via, in Piazza Righi qui a Madonna di Campiglio.

I portacolori della Scuderia Franciacorta Motori hanno vinto con merito una gara molto impegnativa per le temperature particolarmente rigide ma resa affascinante dalla neve caduta sul percorso, precedendo in classifica Alberto Aliverti e Stefano Valente su una analoga Fiat 508 C del 1937; sul terzo gradino del podio Fabio e Marco Salvinelli della Scuderia Classic Team a bordo di una Fiat 1100/103 del 1954.

Madonna di Campiglio - Winter Marathon

Grazie al prezioso lavoro delle autorità locali verso le ore 12.00 di venerdì 15 gennaio i passi Pordoi e Gardena – chiusi dal giorno prima per vento forte in quota con accumuli di neve e pericolo valanghe – sono stati riaperti consentendo il transito della carovana sul percorso di gara scongiurando la variazione dell’ultim’ora, predisposta dall’organizzazione, che avrebbe portato all’inevitabile annullamento di 11 prove cronometrate e 2 prove di media.

Al primo posto fra gli equipaggi interamente stranieri gli svizzeri Ferruccio e Carlo Nessi su Morris Mini Cooper S Mk I del 1965 alla loro prima esperienza in questa competizione, seguiti da Rudolf Hug e Peter Gerber (Volvo PV544 del 1965) e da Daniele Perfetti e Ronnie Kessel su Lancia Fulvia Sport 1.3 del 1967.

Deludenti le prove dell’ex Campione del Mondo rally Miki Biasion su Eberhard Alfa Romeo 1750 GT Veloce del 1968, 62° assoluto preceduto al 44° posto dal commentatore di SKY Sport F1 e ex pilota a ruote scoperte Davide Valsecchi, a bordo di una Fiat 124 Abarth Rally del 1973. I due probabilmente non hanno saputo interpretare il road book che richiede più precisione che velocità.

Fra le Scuderie il successo è andato alla Franciacorta Motori che ha preceduto, nell’ordine, Brescia Corse e 3T Auto e Moto d’Epoca; il primato nella classifica riservata agli equipaggi under 30 è dell’equipaggio bresciano Bonomi-Bossini su Porsche 356 Speedster del 1955 davanti a Foresti-Sacco (Porsche 356 C Coupé del 1964) e Mion-Lonardi (Porsche 911 T 2.4 del 1972).

Madonna di Campiglio - Winter Marathon

Per concludere la tre giorni, alle 13.15 del sabato è avvenuta la disputa dei trofei spettacolo sul lago ghiacciato in una atmosfera magnifica di ❄️☀️ghiaccio e sole. Nella prima prova riservata alle prime 8 Porsche classificate (Trofeo Centro Porsche Brescia) hanno vinto i piacentini Pighi-Callegari su una 356B Roadster del 1951. Il trofeo Eberhard, disputato tra i primi 32 assoluti della Winter Marathon è andato ad un altro equipaggio piacentino: Bisi-Cattivelli su Porsche 356B Coupe’ del 1963.

Madonna di Campiglio - Winter Marathon

E’ stato un evento molto bello, che ha sfidato con coraggio e professionalità i limiti imposti dalla pandemia. 86 equipaggi composti da veri amanti della montagna, della guida e della libertà hanno gareggiato in uno scenario irripetibile e un poco surreale. Si è corso tra muri di neve fresca, in un silenzio rotto solo dal rombo e dallo sferragliare delle vecchie auto, ammirando la natura intatta e senza turisti. Il distanziamento ha imposto ai piloti frugali pasti al sacco al posto delle solite cene pompose. La fine di queste tre giornate senza tempo ha lasciato in tutti i presenti una dimensione romantica da pionieri.

Stefano Bergonzini

Madonna di Campiglio - Winter Marathon